Platti L’Atelier del Gusto a Torino

Un progetto ambizioso, il primo di una serie di novita’, per ribadire l’ impegno a fare delle sue sale un vero e proprio Atelier del gusto. Questi i propositi del nuovo direttore del Caffè Platti a Torino, Andrea Sabbia, gia’ Food & Beverage Manager di prestigiose strutture alberghiere in Italia e Direttore commerciale di una storica confetteria torinese. In posizione centrale a Torino il Caffè Platti, da quasi 150 anni, è un salotto che è il luogo ideale per un riservato incontro di lavoro ma anche per una rapida colazione, un aperitivo o un thè con le amiche.
Membro della associazione locali storici d’ Italia il Platti vive ora una nuova dimensione che si adegua ai vari momenti della giornata e così, nella Sala degli specchi, si puo’ degustare un aperitivo o un lunch informale, secondo la formula Platti Bistrot. All’ ora di pranzo ci si puo’ accomodare ai tavoli delle salette al primo piano per il Platti Buffet, che alla domenica diventa un Gran Buffet. Senza dimenticare la grande selezione di dolci, torte, pasticceria, praline e cioccolatini proposti anche nella possibilita’ di asporto nella attigua pasticceria.
A tutto questo si aggiungono ora gli incontri con la cucina mediterranea, interpretati da giovani ma gia’ esperti chef in arrivo da altre regioni, per un tour virtuale fra i sapori della nostra penisola. Il primo ha visto protagonista la cucina campana. A fine febbraio è stata la volta di quella lucana interpretata da Matteo Malacarne, al timone del ristorante Don Matteo, di Matera, dove è assistito in cucina dai genitori, a loro volta chef esperti nel proporre i sapori delle materie prime della sua regione e della vicina Puglia. Matteo Malacarne, dopo aver frequentato l’ alberghiero di Matera ha iniziato la sua carriera in prestigiose strutture della capitale per poi tornare in Basilicata a prendere il timone dell’ attivita’ di famiglia. Nel giugno scorso ha partecipato al premio per il miglior chef del Sud Italia. Il suo menu’ al Platti prevedeva: Panecotto con le rape e pezzentella al finocchietto con passato di zucca rossa e lampascione leggermente croccante. Carciofo con fonduta al pistacchio, cannolo al pecorino di Moliterno, crema caprina e antica insalata di arance, finocchio e melagrana. Triscidd poverelli di casa, olio nuovo, terriccio di zafaran e polpa di acciughe rifiniti con mollica di pane cafone. Scorzette di mandorle di grano Senatore con salsiccia fresca e funghi cardonelli delle murge. Involtino di ricciola alla moda lucana, purea di ceci neri e petali di peperone crusco di Senise. Lo spumone di Matera agli amaretti e noci mascoline con colatura di cacao amaro e la ricotta di pecora alla strazzone al Cordial caffè e miele di Sulla. Il prossimo appuntamento è con la cucina laziale.
Renato Girello

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