Ristorante La Cloche 1967 – Terre Sapori e Vini

Una storia lunga 50 anni che comincia nel 1967 quando Nino Bello e sua moglie Rosa decidono di creare un piccolo locale di una ventina di coperti, alle pendici della collina di Torino, dove l’Ospite possa sentirsi “in famiglia”.
La Cloche, il cui nome viene suggerito dall’amico Armando Testa, si rivela presto una scommessa vincente, poco consona coi tempi, con i sapori del natio Monferrato che trovano casa a pochi minuti dal centro del capoluogo piemontese.
A Casa Bello non si transige sulla Qualità: salumi artigianali, il lardo più gustoso, conigli ancora allevati a erbette, carne piemontese di fassone. In primavera trionfano luvertin (germogli di luppolo), sparsin-a (asparagina), barbaboch (il cui nome significa “barba di caprone”), beiôm (fiori da mangiare in insalata) e il crescione che cresce ai margini dei ruscelli. I trifolau, in autunno, sono di casa a La Cloche con i migliori tartufi bianchi del territorio….

Oggi l’avventura riprende anche a La Cloche con lo stesso spirito e slancio: premure immutate e tanta voglia di accogliere e stupire con mille accorgimenti. Pinuccia, con le redini saldamente in mano, invita lo chef Walter Eynard, altro incontestabile pilastro della piemontesità a tavola, a salire a bordo

Ristorante La Cloche 1967 – Terre Sapori e Vini
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