Salone del Gusto 2016

SALONE DEL GUSTO 2016

Terre, sapori e vini, edizione speciale. A Torino da tutto il mondo. Per festeggiare i 20 anni del Salone del gusto la manifestazione cede il primo piano a Terra madre per sottolineare la centralita’ delle comunita’ del cibo e l’importanza del ruolo di coloro che nel mondo coltivano e producono tutto quello che mangiamo. Voler bene alla terra, ha detto Carlin Petrini, fondatore di Slow Food, che festeggia i 30 anni di attivita’, significa prendersene cura, coltivare e custodire l’ ambiente, perchè così stabiliamo il futuro del nostro pianeta. Per rendere piu’ visibile questo rapporto, fra il mondo di coloro che producono e quelli che consumano, la manifestazione è uscita dal Lingotto, che l’ aveva ospitata sin dalla prima edizione , ed ha invaso Torino, strade, piazze, teatri ma soprattutto il Parco del Valentino, vero polmone verde della citta’. 800 espositori da 100 paesi., 180 presidi italiani e 150 internazionali da 55 paesi. 82 laboratori del gusto, 400 chef e ancora, nel cortile di palazzo Reale, una enoteca con quasi un migliaio di vini italiani in degustazione. Il tutto per una cifra presunta di quasi 500 mila visitatori.
Terra Madre diventa sempre piu’ internazionale, nuove regioni ed anche Paesi aderiscono alla manifestazione e di conseguenza aumentano anche i presidi. Dall’ Italia ma anche dall’ estero. Fra gli europei ce ne sono addirittura tre nuovi dall’ Austria che annovera anche l’ingresso nella comunita’ del cibo della Carinzia, la regione del Sud-Est che confina con l’ Italia e la Slovenia. In particolare la Carinzia con le valli Gailtal e Lesachtal sono diventate la prima
destinazione Slow Food Travel al mondo. Un progetto pilota che è affidato alle mani di quei produttori ed artigiani che da sempre vivono la filosofia Slow Food in quella tranquilla zona dell’ Austria del Sud. Altro nuovo ingresso a Terra Madre è quello della Finlandia, un’ occasione unica per conoscere i prodotti naturali provenienti dal Grande Nord ma anche una destinazione per viaggi all’ insegna del gusto in Lapponia e nella Regione dei laghi. Fra le numerosissime eccellenze italiane che si potevano ammirare e degustare nei viali del parco del Valentino in evidenza il Monograno Felicetti, una pasta che nasce con l’ obiettivo di coniugare l’accurata selezione di materie prime biologiche d’ eccellenza con un secolo di arte pastaia e le esigenze dei professionisti del settore ristorazione, senza dimenticare i formaggi di Beppino Occelli, presente sin dalla prima edizione del Salone del gusto che accoglieva gli amanti delle sue specialita’ nella Casa Beppino Occelli, ospitata nello storico club Canottieri Armida. A partire dell’ assoluta qualita’ del suo burro Beppino Occelli con i suoi formaggi ha contribuito a far conoscere non solo in Italia l’ eccellenza di un prodotto che recentemente ha ottenuto dei riconoscimenti internazionali a Londra ma anche in Germania. E allora ecco i suoi formaggi proposti in menu’ affidati ad importanti chef come Sokol Xibri del ristorante Antiche rive, di Salo’, sul lago di Garda, o Alessandra Buglioni del Real castello di Verduno, ma anche Giuseppe Ricchebuono, Riccardo Camanini e Marc Lanteri.
Renato Girello

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